Refusi

30mar11

L’incubo di un editor sono i refusi. Si controllano e ricontrollano i testi all’infinito per evitarli, ma qualche volta si fanno lo stesso.

Questa volta ne ho fatto uno grave: ho sbagliato un nome. L’autrice del libro Sono CELIACO, non malato!, di cui ho scritto nell’articolo Non siamo malati! non è Francesca, ma Raffaella Oppimitti. Mi scuso con l’autrice per l’errore, che ho provveduto a correggere.


cliente: Randstad
canale: newsletter cartacea
percorso: Workshop>Cover sotry

Dati Ocse-Eurostat: l’Italia ancora agli ultimi posti nel mondo per partecipazione delle donne al lavoro. Eppure, l’economia ha bisogno di loro

L’8 marzo, quest’anno, non c’è stato molto da festeggiare. Ocse ed Eurostat, infatti, hanno pubblicato come di consueto i dati sull’occupazione femminile: l’Italia è agli ultimi posti a livello globale e fanalino di coda dell’Unione Europea. Nel Belpaese, il tasso di disoccupazione femminile a fine 2009 era del 46,1%, contro una media europea del 58,7%. Non solo, a casa nostra le donne guadagnano meno (-20% dei colleghi maschi) e hanno meno tempo per svagarsi: il divario di tempo libero con gli uomini è di 80 minuti. In Spagna e Polonia, al secondo posto di questa triste classifica, è di 50, mentre nell’avanguardistica Norvegia, dove il tasso di occupazione femminile è superiore al 70%, questa differenza si riduce a pochi minuti.
Continue reading ‘Occupazione femminile: solo una questione di equità?’


cliente: Compass
canale: house organ cartaceo
percorso: Incontro Magazine>Scenari>L'analisi

Fino adesso si è parlato di trasparenza. Ma si tratta solo di dare più centralità al cliente e comunicare meglio, o andiamo verso un mutamento dei prodotti e del mercato? Da gennaio c’è una novità che aiuta a chiarire le idee

In questi mesi, il settore del credito è sommerso di nuove norme. Si va dalla direttiva europea, alle disposizioni di Bankitalia, fino alla preannunciata normativa Isvap. Tutto quanto detto finora ruota intorno alla trasparenza: questa parola ricorre in continuazione, ma nel districarsi tra le richieste di adeguamento c’è da chiedersi se tutti gli sforzi che gli operatori del credito stanno compiendo siano finalizzati a un cambiamento solo formale, o anche sostanziale. Continue reading ‘Forma o sostanza?’


cliente: BiAglut
canale: customer magazine
percorso: Buone Forchette>Oltre>Buone notizie

Francesca Raffaella Oppimitti, celiaca, si sente fortunata. Fortunata? Sì, certo. Ecco perché: a lei, la celiachia è stata diagnosticata all’età di 18 mesi e per questo ha avuto il privilegio di scoprire da subito che il piacere del cibo si può benissimo godere a prescindere dal glutine. E che essere celiaci non vuol dire uscire dalla normalità. Semmai, la difficoltà sta nello stravolgere le convinzioni altrui (e, più avanti viene diagnosticata la celiachia, anche le nostre). Ecco perché ha pubblicato per Red Edizioni il libro Sono celiaco, non malato! Una guida amica per adulti e bambini intolleranti al glutine, dedicato a tutti i celiaci, ma soprattutto a chi non lo è. E che davanti a questo fenomeno finisce inevitabilmente per proferire le frasi che più di tutte fanno soffrire un celiaco: Poverino… ma come fai? Che buono questo pane… non sai quello che ti perdi! Praticamente non puoi mangiare niente! Mi spiace che tu non possa venire a cena con noi… se vuoi puoi raggiungerci dopo mangiato! Il libro di Francesca Raffaella Oppimitti demolisce una a una tutte queste credenze, dispensando consigli su come creare una quotidianità senza glutine piacevole e gustosa. Il tutto accompagnato da ricette di pietanze e preparazioni di base, tutte semplici e sfiziose. Qalche esempio? Pane casereccio alle noci, tortino agli spinaci, muffin al formaggio, crepe e brioche al cioccolato. Incredibile: si legge un trattato su quella che i più considerano una malattia, e viene l’acquolina in bocca.


Publiredazionale per UNO
pubblicato su Applicando di dicembre 2009

Publiredazionale su UNO srl pubblicato sul numero di Applicando di dicembre 2009 Mara Belloni Ma Bel mabel editor copywriter

Cliente UNO srl
Target Consumer – appassionati del mondo Apple
Media Stampa periodica (Applicando, dicembre 2009)
Obiettivi Far conoscere al pubblico nazionale UNO, Apple Premium Reseller con negozi a Pavia, Firenze e Genova, comunicando che si tratta di una vera e propria impresa e non di una semplice iniziativa commerciale

Continue reading ‘UNO, passione e struttura’


cliente: Playtex
canale: magazine cartaceo
percorso: complicità>scelti per te

A volte per ritrovare se stesse bisogna sfilarsi l’abito

Rientro a casa in anticipo e mi precipito in camera a cambiarmi. Tra poco meno di un’ora mi aspetta un’adunata di donne under 40, accomunate unicamente dai propri figli. Le mamme di una generazione che non è la mia. Se non fosse che, quando quarant’anni ce li avevo io, ho deciso di fare una figlia. E adesso eccomi qui.

Traffico nervosamente con la cerniera del mio tubino nero, dedicato al tanto sudato ruolo di manager. E pensare che credevo di essermene liberata. Delle mamme, non del tubino. E invece una settimana fa mi chiama Silvia e mi fa: “Abbiamo pensato di organizzare una cenetta a un anno dall’esame di quinta elementare dei bambini. Una cosetta solo per noi ragazze, niente marmocchi. Non puoi mancare!”.

Traffico furiosamente con la cerniera del mio tubino nero. Non posso mancare, ma quanto vorrei. Non mi vedono da un anno: che effetto farò su di loro? Troveranno fin troppo evidente che non ho più la morbida sodezza di una pesca appena maturata? Aspetteranno sorridenti di vedermi cadere dall’albero mentre loro se ne restano ben salde sul ramo? Ma come mi è venuto in mente di fare una figlia a quarant’anni?

Riesco finalmente a liberarmi del tubino nero, almeno quello. Alzo la testa, incrocio le braccia intorno ai fianchi, afferro l’abito e lo sfilo tirandolo verso l’alto. Per un attimo è buio e sento il tessuto scorrermi sulla pelle, ridisegnandone le curve. Poi, il mio sguardo incontra quello della mia immagine nello specchio dell’armadio. Io, vestita solo di intimo. Guardo le mie forme, disegnate con delicatezza e attenzione dal reggiseno. E mi riconosco: Livia, 51 anni, direttore vendite. Una donna bella e con la schiena dritta, mamma di una splendida undicenne, Giulia. È proprio vero, i figli bisogna averli da giovani: come ho fatto io.

Apro l’armadio e non ho dubbi. Vestito rosso, scollo profondo.


cliente: laFeltrinelli
canale: magazine cartaceo
percorso: la effe news>scenari>l'analisi

Mentre Rai Due migra sul digitale terrestre, anche il caro vecchio libro si confronta con i nuovi codici e supporti. Editech 2009 fa il punto sul presente tecnologico dell’editoria. E il diritto d’autore?

Dopo musica e film, anche i libri si stanno digitalizzando. E lo fanno a un ritmo serrato. Almeno negli Stati Uniti. È quanto emerge dall’edizione 2009 di Editech, la conferenza internazionale sull’editoria digitale, che ha avuto luogo lo scorso 25 giugno a Milano. Personalità di spicco nell’ambito della ricerca e del commercio hanno condiviso dati e opinioni sull’impatto della tecnologia nel settore librario. Quali? Vediamolo in dettaglio. Continue reading ‘Sempre più digitale’


cliente: Continental Re
canale: consumer magazine
percorso: Village Magazine>Abitare>Design

Come trasformare oggetti comuni
in cose del tutto nuove

Si chiama Platform 21 ed è un rifugio, reale e virtuale, per designer (e non) con un interesse comune: il futuro. Un laboratorio ad Amsterdam e un sito web, www.platform21.nl, aggregano progetti con alcuni comuni denominatori: riutilizzo, riparazione, multifunzionalità. La filosofia di Platform 21? Riuscire a vedere gli oggetti così come sono e non per la funzione che hanno è la condizione per trasformarli in qualcosa di nuovo. Un esempio? Haking Ikea, un progetto per creare, anche da soli, mobili e complementi d’arredo assemblando i prodotti del noto marchio svedese. Proviamoci: prendiamo una Lampan (modello di abat-jour) e due Blanda Blank (ciotole di alluminio), seguiamo le istruzioni et voilà, ecco una Lampanbetween Twoblandas, la nostra lampada da tavolo retrò personalizzata.


cliente: laFeltrinelli
canale: house organ cartaceo
percorso: la effe news>scaffale>l'intervista>Home video/Fox

Ha un passato che risale fino al 1904. Oggi è una delle major cinematografiche, con sedi in tutto il mondo. In Italia, il suo prossimo traguardo è far affermare il Blu-ray sul mercato

Più di cento anni di storia sono passati dall’iniziativa di un inventivo immigrato ungherese di nome William Fox, che nel 1904 cominciò la sua attività aprendo a New York un “nickelodeon”, primordiale sala cinematografica dove si entrava con una moneta da cinque centesimi (nickel). Oggi Fox Video è una major che si prepara ad affrontare la sua prossima avventura: il lancio, in Italia, del Blu-ray Disc. Ne abbiamo parlato con il direttore marketing Alessandro Caccamo. Continue reading ‘La vecchia volpe del cinema’


cliente: Continental Re
canale: consumer magazine
percorso: Village Magazine>Abitare>Design

Anche nel design l’ecologia è diventata un imperativo. Come testimonia l’edizione 2009 del Salone del Mobile, i materiali riciclati hanno invaso la scienza degli oggetti. Ma l’anima verde della creatività non si dispiega solo nel riciclo, che presuppone il rifiuto, e comanda: prima di buttare ciò che ha perso la sua funzione, immagina di riutilizzarlo con un’altra funzione per creare qualcosa di completamente nuovo

Anche nell’arredamento di interni il riciclo è diventato una priorità. Durante la settimana del design, a Milano è stato tutto un proliferare di iniziative verdi: dalle avveniristiche installazioni all’Università Statale fino agli atelier di zona Tortona, le parole d’ordine che rimbalzavano da divani a tavoli, da sedie a lampade erano “riciclo” e “risparmio energetico”. Di risparmio energetico, in queste pagine, si parla già molto. E quanto ai materiali riciclati, non è detto che siano così ecologici come si pensa. Basta immaginare l’impiego energetico richiesto dai lunghi processi di lavorazione per ricavare materie nuovamente utilizzabili da scatole, barattoli, lattine, giornali e bottiglie. Ormai il riciclo è diventato una sorta di ossessione quotidiana, ma raramente ci si sofferma a considerare che dovrebbe essere solo la fine di una lunga catena di riutilizzo dei prodotti. Il vero segreto per essere ecologici, in fondo, non è riciclare i rifiuti (o meglio, non solo), ma produrne meno, prolungando la vita degli oggetti, inventando per loro nuove funzioni quando non assolvono più quelle per cui erano stati creati. Avete comprato un’enciclopedia nuova e non sapete più che fare di quella vecchia? Non buttatela: avete tanto di designer pronti a riutilizzarla in modi che non avreste mai immaginato. Continue reading ‘Prima riusa, poi ricicla. È la logica eco’




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